Cicero · Digital Library
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Mistici e martiri della Controriforma

1580 — 1680 · Storia 4 di 5

Dopo il Concilio di Trento, la Chiesa decide che la pittura non deve più ragionare ma commuovere. Il fedele non è uno studente: è un cuore da scuotere. I pittori di Roma e di Bologna lo sanno e dipingono di conseguenza. Le Maddalene di Reni piangono lacrime grosse come perle, i San Sebastiani sono adolescenti perforati di frecce, i San Francesco di Caravaggio sono maschere sfinite di un'estasi vera.

Caravaggio mette il Riposo durante la fuga in Egitto in un paesaggio italiano dove un angelo musicista suona di spalle al pellegrino divino. Anche il memento mori di Guercino — *anche in Arcadia c'è la morte* — è funzionale a questa pedagogia delle emozioni. La Controriforma è questo: rendere la fede un fatto di pelle prima che di teologia. Per cento anni a Roma si dipinge solo questo.